263. Nascere in Lombardia - Rapporto annuale 2008
In Lombardia, nel 2008,la frequenza del taglio cesareo è risultata pari a 28,2%. Nello stesso anno su cento parti vaginali 14 sono stati espletati in analgesia con un aumento rispetto al 2005, quando l’epidurale interessava poco più dell’8% delle partorienti. La frequenza dei cesarei in Italia ha una grande variabilità interregionale con una forte disuguaglianza Nord – Sud a sfavore di quest’ultimo. Le Regioni che hanno una elevata frequenza di cesarei sono la Campania (62%), la Sicilia (52,4%), il Molise (48,9%), la Puglia (47,7%) e la Basilicata (54,4%). Valori significativamente inferiori (tra il 24% e il 28%) si riscontrano a partire dalla Provincia di Bolzano, in Friuli, in Toscana, nella Provincia di Trento e in Lombardia. Il cesareo spesso è utilizzato senza una vera necessità clinica poiché viene percepito come un intervento sicuro, mentre i dati suggeriscono che non dovrebbe essere incoraggiato se non per indicazioni prettamente mediche