121. Il processo di carcinogenesi dei tumori ovarici sierosi è correlato all’espressione dell’anticorpo monoclonale MIB1

XII Congresso Nazionale S.I.G.O. Roma 30 Novembre - 2 Dicembre 1995
( in coll. A. Agnello, F.Mangili, I.Sassi. E. Rabaiotti, A. Mariani, A. Ferrari )
Summary: Il K-67 è un’anticorpo monoclonale correlato con un antigene nucleare identificato nelle cellule in attiva fase proliferativa. L’anticorpo MIB1 è diretto contro un differente epitopo dello stesso antigene nucleare e può essere utilizzato anche per l’analisi di tessuti fissati. Sono state studiate retrospetticamente 33 pazienti affette da tumori epiteliali sierosi dell’ovaio: 10 cistoadenomi; 13 borderline e 10 cistoadenocarcinomi. L’età media era di 52.6 anni ( range 19-86). L’espressione dell’indice di proliferazione cellulare MIB1 nei cistoadenomi era compresa tra 0 e 1.4% (media 0.69); nei cistoadenomi borderline variava da 1.3 a 7% (media 3.98) e negli adenocarcinomi sierosi era compresa tra 4.7 e 20.3% (media 9.51). L’analisi statistica univariata ha confermato una concordanza altamente significativa tra l’espressione del MIB1 e le caratteristche istologiche di malignità cellulare della neoplasia (p<0.0001). Il processo di carcinogenesi dei tumori ovarici sierosi è significativamente correlato con l’espressione dell’anticorpo monoclonale MIB1. In un caso inizialmente diagnosticato come il cistoadenoma borderline, l’analisi immunistochimica del MIB1 è risultata significativamente elevata (13.3%). Un accurato ricampionamento della neoplasia ha evidenziato in alcune sezioni la presenza di piccole aree di carcinoma invasivo. Una valutazione diagnostica più approfondita deve essere richiesta nei cistoadenomi borderline quando l’espressione dell’anticorpo monoclonale MIB1 risulta elevata, discordando quindi con la diagnosi istopatologica. L’analisi immunoistochimica del MIB1 nei cistoadenomi borderline e nei cistoadenocarcinomi sierosi dell’ovaio può identificare i casi con elevato rischio di recidiva.